Normativa e Legislazione

  • CEI EN 61851-1

    Con riferimento ai modi di ricarica in corrente alternata, la CEI EN 61851-1 prevede che al fine di garantire la necessaria sicurezza, sia obbligatoria l'adozione del Modo 3 quando la ricarica venga eseguita in ambiente aperto a terzi. In Italia il Modo 1 è consentito solamente in ambiti strettamente privati, non aperti a terzi, quali ad esempio ambienti il cui accesso necessiti di chiavi, attrezzi particolari, ecc. in possesso del solo relativo proprietario. I requisiti di sicurezza IPXXD richiesti alle prese dalla normativa italiana sono soddisfatti dai dispositivi RWE attraverso accessori IPXXB utilizzati in funzione di sezionamento, che assicurano pertanto una protezione equivalente al grado IPXXD.

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  • CEI 64-8-7-722

    Tutti i punti di connessione destinati alla ricarica dei veicoli, ad eccezione di quelli protetti mediante separazione elettrica con trasformatore di isolamento secondo la CEI 64-8-7-722, devono essere protetti individualmente con idoneo interruttore differenziale, avente corrente differenziale di intervento non superiore a 30 mA. Nel caso di alimentazione trifase dal 1/09/2013 è obbligatoria l'adozione di misure di protezione sensibili alle correnti continue di guasto a terra quali gli interruttori differenziali di tipo B, che possono essere inclusi nella stazione di ricarica oppure in un quadro elettrico a monte del punto di ricarica.

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  • Legge n.134 - art.17 bis

    Prevede: incentivazioni economiche per l'acquisto di veicoli elettrici (max 5.000 euro); l'adeguamento da parte dei comuni entro 01/06/2014 del regolamento affinché sia obbligatoriamente prevista per gli edifici di nuova costruzione ad uso diverso da quello residenziale con superficie maggiore di 500 mq e per i relativi interventi di ristrutturazione edilizia, l'installazione di infrastrutture elettriche per la ricarica dei veicoli, idonee a permettere la connessione di una vettura da ciascuno spazio a parcheggio coperto o scoperto e da ciascun box auto, siano essi pertinenziali o meno, in conformità alle disposizioni edilizie di dettaglio fissate nel regolamento stesso, pena il non conseguimento del titolo abilitativo edilizio; le opere edilizie per l'installazione dell'infrastruttura di ricarica elettrica dei veicoli in edifici in condominio sono approvate dall'assemblea di condominio che, se rifiuta di assumere, o non assume entro tre mesi dalla richiesta fatta per iscritto, il condomino interessato può installare a proprie spese il dispositivo di ricarica; le infrastrutture, anche private, destinate alla ricarica dei veicoli elettrici costituiscono opere di urbanizzazione primaria realizzabili su tutto il territorio comunale in regime di esenzione dal contributo di costruzione.

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